venerdì, 10 luglio 2009
author: Shoegal1985 @ 14:30
category: news, celebrities, tacchi alti, christian lacroix, shoe tales
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Il primo ricordo che ho di Christian Lacroix è in questa foto, dove Cameron Diaz, vestita da principessa viziata, vagamente annoiata e sexy, indossa un paio di scarpe firmate dallo stilista francese:

christian_lacroix_cameron_diaz

Le ho fortemente volute per tantissimo tempo, ma ero ancora piccola, mi sembrava impossibile anche solo pensare di poter comprare un sogno...

Nel corso degli ultimi 12 anni la carriera di Lacroix è stata costellata di successi, che però non sono bastati: la crisi ha colpito duro anche l'industria del lusso, e lo stesso Christian si è trovato in una bancarotta irrecuperabile. Pochi giorni fa, con al fianco la sua musa-modella Marie, è sceso in passerella dopo la sua ultima sfilata Haute Couture per salutare i fan e i giornalisti: l'addio alle scene era inevitabile, ma nonostante questo gli applausi hanno accompagnato le lacrime di Lacroix per diversi minuti. E' triste vedere un'artista costretto a fare a meno della sua arte, soprattutto quando è così spettacolare:

E non dimentichiamo questa immagine, in cui Carrie Bradshaw indossa un abito Christian Lacroix Bridewear:

mercoledì, 01 aprile 2009
author: Shoegal1985 @ 15:12
category: reality show, my pics, sandali, tacchi alti, shoe tales
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Lunedì mattina, mi sveglio con la chiara sensazione di avere voglia di fare un pò di shopping; così senza pensarci troppo mando un sms al mio fidato accompagnatore "pranzo insieme e sandali nuovi?", pochi minuti dopo con un trillo veloce mi risponde "certo, a più tardi".
Il pranzo passa veloce, con i primi caldi mangiamo tutti meno, e noi abbiamo una missione da portare a termine: trovare un paio di sandali per me, bellissimi ma diversi dagli altri che ho... ci vorrebbe Tom Cruise per risolvere il problema :-)

Arriviamo davanti al negozio scelto con un pò di anticipo sull'orario di apertura pomeridiano, la serranda metallica è ancora chiusa, come anche quelle della profumeria accanto; ne approfittiamo per prendere un caffè e per chiaccherare ancora un pò di amici, conoscenti, lavoro...

Da lontano vedo un gruppetto di quattro ragazze venire verso di noi, le riconosco subito: sono le commesse del negozio, tutte straniere e gentilissime, mi salutano con un sorriso mentre parlando rumorosamente nella loro lingua dura e incomprensibile bussano alla serranda per poter entrare; pochi attimi dopo le vediamo sparire all'interno del negozio buio, consapevoli che tra cinque minuti al massimo anche noi potremo varcare quella soglia e tuffarci nel mondo delle scarpe firmate in super sconto: marche come Guess, Marc Jacobs, Le Silla, Paciotti vengono venduti ad un prezzo irrisorio per il loro valore, ma bisogna venire qui spesso, perchè i numeri sono pochi e quelli centrali come il mio vanno via subito.

Finalmente la pesante porta di vetro viene aperta, due signore apparse dal nulla si fiondano dentro dandomi uno spintone per poter entare prima: noi due ridiamo, senza farci troppi problemi, perchè entrambi sappiamo quanto siano importanti le scarpe per le donne; nel momento in cui anche noi ci troviamo nella penombra del negozio smettiamo di parlare, e con gli occhi puntati sulle pile di scatole colorate guardiamo con attenzione ogni paio, con la speranza di trovare quello giusto.
Ciabattine basse e super luccicanti, zeppe degne delle Spice Girls, sandali gioiello forse troppo ricchi, il mio occhio corre veloce, poi si ferma davanti ad una scatola bianca su cui troneggia un sandalo nero a listini, con piccoli decori smaltati applicati e tacco altissimo: mi avvicino per afferrarlo quando vedo una mano che si avvicina, lo solleva... e me lo porge!

E' la mano del mio accompagnatore, abbiamo gli stessi gusti, conosce a memoria i miei piedi quindi sa qual è il modello giusto per metterli in risalto. Mi guarda e dice "sono un 37, e di questa marca tu calzi questo numero. Provali, c'è un divanetto libero in fondo".
Prendo il sandalo e mi accomodo, iniziando il mio rito celebrativo con tutta la calma del caso.
Sfilo il piede dallo stivale basso che sono costretta a portare in questi giorni, e inizio ad infilare piano le dita tra i listini;

Lo smalto rosso stacca molto sulla pelle nera della soletta, la pelle candida e morbida si adagia senza difficoltà nel sandalo, con estrema lentezza giro i listini intorno alla caviglia, li sistemo sul collo del piede, e chiudo il cinturino sistemando il ciondolo che lo rende più prezioso, senza alcuna fretta.


Lui mi fissa il mio piede infilato in quel sandalo meraviglioso; sfuggendo il suo sguardo il mio piede calzato si gira verso lo specchio: "divini!",  penso, osservando la pedicure perfetta e quei sandali che sembrano nati per enfatizzare la forma del mio piede, la caviglia sottile, il collo alto e candido. E poi quel tacco, altissimo e cromato rende i sandali ancora più sexy, quel delicato omaggio al mondo fetish non passerà inosservato, ne sono consapevole e felice.

 

Le altre donne per un attimo smettono di guardare le scarpe in esposizione per fissare me, il mio sorriso complice che riflesso nello specchio colpisce quello del mio accompagnatore, solo il suo; sento tanti occhi addosso, ma i miei sono nei suoi, solo nei suoi.

Con la stessa calma di prima torno verso il divanetto, sfilo il sandalo, prendo la scatola e mi dirigo alla cassa: il proprietario del negozio mi sorride mentre sistema la sacca antipolvere sopra le scarpe, mi porge busta e scontrino, e mi saluta educatamente, invidiando il mio accompagnatore.

Usciamo ridendo, io parlo senza sosta di come potrei abbinare i sandali, "secondo te stanno meglio con quel vestito o con quella gonna?", lui non mi risponde, sorride e basta, mentre tiene la busta stretta stretta, come farei io.
Ci buttiamo nei rumori della città ancora più complici dopo questa ennesima avventura di shopping vissuta insieme, con la voglia di rifarlo, presto, prestissimo, in un negozio meno frequentato, dove le luci illuminano pezzi d'arte, dove le scatole sono tutte rosse e oro.

lunedì, 12 gennaio 2009
author: Shoegal1985 @ 13:27
category: reality show, my pics, tacchi alti, decolletè, shoe trend, shoe tales
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[...] La malvagia matrigna tentò un ultimo trucco. Fece lo sgambetto al servitore del duca che reggeva su un cuscino la scarpetta di cristallo: la preziosa scarpina cadde per terra frantumandosi in mille pezzi. "Oh è terribile!" gridò il duca. "Cosa dirà il Re?" Allora Cenerentola mise la mano nella tasca del grembiule. "Non preoccupatevi" disse "ho io l'altra scarpetta".

[...] ...il piede naturalmente entrò senza fatica. 

Il quel momento apparve la fata Smemorina, che toccò Cenerentola con la bacchetta magica. E tutti poterono constatare che era proprio lei la bella sconosciuta che aveva conquistato il cuore del principe al ballo. Cenerentola fu accompagnata al palazzo reale con la carrozza del re. Là, fra grandi feste ed al suono di tutte le campane del reame, Cenerentola sposò il suo principe. E da quel giorno vissero felici e contenti.

Per la favola completa cliccate qui.

domenica, 14 dicembre 2008
author: Shoegal1985 @ 21:14
category: reality show, sandali, tacchi alti, renè caovilla, shoe tales
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La grande occasione di tornare nel santuario si è presentata in una elegante busta bianca, consegnata in una fredda giornata piovosa. L'invito era inequivocabile: "... noi coglieremo l'occasione per presentare la collezione P/E 2009".

Nonostante la leggera tachicardia sono riuscita a connettere e a capire che l'invito era per sabato 13 Dicembre, uno dei tanti sabati in cui (per fortuna!) lavoro. Dopo pochi attimi di panico ho deciso di sfruttare la mia pausa pranzo per un veloce giro di ricognizione, e di tornare poi nel santuario di Via Borgognona dopo il lavoro, per poter godere anche dello Champagne gentilmente offerto da Sua Maestà.

Alle ore 14:45 ero davanti a quella porta fantastica, e ancora una volta ho avuto bisogno di aiuto per varcarla, per me è e sarà sempre un'emozione unica. Spero davvero che quel maremoto di emozioni non passi mai.

Il santuario è come lo ricordavo: caldo, accogliente, elegante ed estremamente silenzioso, mi sembra quasi di sentire il battito accelerato del mio cuore rimbombare tra sandali gioiello favolosi e decolletè decorate e brillanti. Sono senza parole, quella che c'è davanti a me è arte allo stato puro, un'ulteriore conferma del fatto che le creazioni di Renè Caovilla non sono semplici scarpe per donne semplici, tutt'altro.

Purtroppo il tempo non volge a mio favore, è ora di andare al lavoro... come sono passate velocemente quelle altre quattro ore!

E' sera, per entrare in Via Borgognona ora serve l'invito, e io ce l'ho. Mi fermo di nuovo davanti alla vetrina, sotto le magiche tendo rosse, e dal vetro vedo il Signor Antonio, l'uomo che ha reso un mio sogno realtà lo scorso maggio: mi sorride e mi invita ad entrare. Nuova tachicardia, lunghissimi minuti trascorsi a ringraziarlo per l'invito, prima di fermarmi in contemplazione estatica davanti alla nuova collezione. Per rompere il ghiaccio prima di provare qualche modello ho bevuto un paio di bicchieri di Champagne, non prima di aver ritirato una deliziosa bustina rossa  e oro che conteneva il catalogo della collezione e una scatolina che sembra una miniatura di quella che contiene i sandali che tanto adoro.

Lo Champagne con le sue bollicine finalmente mi ha dato il coraggio di fare ciò che farei ogni giorni della mia vita: provare, provare, provare! Ma cosa?! Non ero in condizione di scegliere tanta era l'emozione, così ho pensato di farmi portare tutti i cinque modelli che mi avevano colpita di più.

Un classico sandalo con spirale intorno alla caviglia arricchita da foglie di vite di strass; un sandalo slingback rosso fuoco con Swarovky applicati, divino, mi stava davvero una meraviglia. Colpita da un paio di decolletè in velluto nero e perle sia sulla tomaia che sul tacco ho pensato di indossarle: meravigliose, ma continuo a preferire i modelli più aperti. Così sono passata ad un sandalo turchese da squaw, molto nudo:

E infine loro, l'oggetto del mio desiderio: un apoteotico sandalo rosa, una cascata di fiori di strass che si poggia sul collo del piede e una fascetta brillante e sottile a contenere le dita: la perfezione assoluta.

A malincuore ho lasciato le scarpe nel tempio, con la sicurezza che presto un'altra scatola rossa verrà a fare compagnia alla precedente. Ogni donna ha un sogno, e quei sandali rendono tutto più possibile.

In macchina ho aperto la scatolina con una lentezza liturgica: conteneva un bellissimo bracciale a serpente Renè Caovilla, il mio nuovo portafortuna. Volete sapere se ha funzionato!? Ovviamente sì, oggi ho passato una giornata perfetta :-)

giovedì, 11 dicembre 2008
author: Shoegal1985 @ 14:52
category: news, my pics, sandali, tacchi alti, shoe tales
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Non c'è donna che non ami ricevere regali, questo è certo, ma ce n'è una che preferisce riceverli "lontani" dalle classiche ricorrenze. Chi è? Shoegal, naturalmente.

Ieri mi è stato fatto un dono splendido, non soltanto bello esteticamente, ma anche spontaneo, divertente, elegante, delicato, giustissimo per me; ed è sicuramente qualcosa che sa solleticare la fantasia...

...Cosa chiedere di più?

Grazie

martedì, 23 settembre 2008
author: Shoegal1985 @ 19:34
category: reality show, sandali, tacchi alti, renè caovilla, shoe tales, your pictures
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Oggi vi racconto una bella favola, che ha come protagonista una Cenerentola moderna che soltanto sabato ha coronato il suo sogno d'amore. Eh sì, avete capito bene, in questa favola speciale il lieto fine è in realtà... un lieto inizio! Naturalmente se ne parlo qui è perchè c'è anche una scarpetta di cristallo di cui parlare, e showroom da sogno, tacchi alti, cristalli luminosi...

La nostra Cenerentola ha voluto il meglio per il suo matrimonio, cosa che ricercano tutte le spose che si rispettino; in quel giorno niente può essere lasciato al caso, tutto deve essere elegante, unico, speciale, esattamente come ogni coppia di sposi.

La sua mail mi è arrivata dopo qualche mese di silenzio in cui non ci siamo sentite, ma mi ha raccontato subito di aver letteralmente messo piede in ogni showroom di scarpe di alto livello, di aver provato sandali, peep toe, tacchi altissimi e plateu, fino a che non ha incontrato "quello giusto". No ragazzi, non parlo dell'uomo della sua vita, quello già c'era, ma del paio giusto: 8cm di tacco dorato, listini brillanti intrecciati tra di loro che abbracciano il piede, lasciandolo scoperto ma contornato da minuscoli punti luce, come se si trattasse di un'opera d'arte incorniciata in modo maestoso.

Avete capito chi è l'artefice di questi gioielli!? Ma certo, proprio Sua Maestà Renè Caovilla! E' anche per questo motivo che la neo-sposa ha pensato di scrivere proprio a me, vi dico solo che l'oggetto della sua mail era "ho comprato le Caovilla", immaginate come mi sono sentita quando l'ho letto!

Non posso non dire che la mia amica, Falpa69, abbia fatto la scelta migliore in assoluto, se mai io dovessi decidere di sposarmi potete stare certi che i miei piedi indosseranno una creazione "from Venice...with love"!

Auguro di nuovo a questa coppia tutta la felicità possibile, e ringrazio Falpa69 per essersi ricordata di me e del blog, e per aver deciso di condividere con tutti noi la sua gioia! 

Vi ricordo anche che su Trend&TheCity sono state pubblicate le foto dello shoe contest2008, andate a votare!

lunedì, 22 settembre 2008
author: Shoegal1985 @ 14:34
category: sandali, tacchi alti, renè caovilla, shoe tales
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Così diceva Cenerentola. E oggi vorrei parlare con voi proprio del vostro "sogno scarpologico": se doveste vincere una lotteria speciale, che vi desse la possibilità di spendere una cifra impegnativa per un paio di scarpe, in quale showroom correreste senza guardare in faccia nessuno?

Ve lo chiedo perchè io stessa, pur non avendo vinto nessuna lotteria, stavo pensando di farmi un bel regalo, anche se tra qualche mese. Inizialmente avevo pensato ad un sandalo Sergio Rossi che avevo visto anche a Parigi, ma poi mi sono resa conto che era sì bello, ma non speciale. Idem per Louboutin, splendido sì, ma non "da panico". Unico, regale, elegante, da favola... come solo un paio di Renè Caovilla sa essere. Quel batticuore che solo le opere dell'artista veneziano sanno regalare è troppo piacevole per me, evidentemente si tratta di una nuova forma di dipendenza da analizzare. Quindi ho deciso che anche se sarebbe bello collezionare tante scatole diverse la prossima "di peso" sarà di nuovo rossa e oro.

Naturalmente non ho scelto il modello preciso, anche perchè non so ancora quando mi farò questo autoregalo così importante, ma credo che punterò su qualcosa del genere:

Pioggia di cristalli e fiori, pelle metallizzata rosa chiaro: tutto urla "Shoegal", non trovate!?

Ora la parola sta a voi, qual è il vostro sogno scarpologico? E per i maschietti: che scarpa regalereste alla vostra "lei" se non aveste problemi di spesa?

Se volete potete anche postare le foto delle scarpe scelte nei commenti, vi basterà usare questa string di html (così lo insegno anche a chi muore dalla voglia di saperlo ma non osa chiedere):

<img src="qui inserite l'url della foto, per prelevarla basta cliccare con il tasto destro sull'immagine stessa  e andare su proprietà">

Non mi abbandonate, vi prego alimentate la mia già immensa curiosità! :-)

mercoledì, 10 settembre 2008
author: Shoegal1985 @ 13:10
category: news, sandali, tacchi alti, stuart weitzman, shoe tales
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Quando si parla di Stuart Weitzman far riferimento all'espressione "sandalo gioiello" sembra essere sempre più riduttivo. Lo stilista infatti propone spesso calzature uniche, realizzate con vere pietre preziose, anzi, preziossime. E' il caso di questo sandalo, che è stato ammirato durante un party in quel di Sin City, ossia a Las Vegas:

Una sottile fila di diamanti si poggia delicatamente sulle dita, e una cavigliera piuttosto lavorata composta da altri diamanti e tanzanite abbraccia la caviglia enfatizzando anche il collo del piede, su cui ricade la pietra più grande, a forma di goccia. Volete sapere la quantità totale di carati presenti su questo capolavoro del lusso? Vi accontento subito: abbiamo 28K di diamanti e 185K di tanzanite.

Questi sandali, da vere principesse, hanno un prezzo naturalmente proibitivo: 2 milioni di dollari. Non sarebbe bellissimo se al posto delle ormai inflazionate collane e corone le poche nobili rimaste sulla Terra comprassero scarpe da sogno come queste, da passare di generazione in generazione? Io lo farei, anzi, io già lo faccio, e non sono nemmeno nobile...

mercoledì, 27 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 21:11
category: news, sandali, tacchi alti, sergio rossi, renè caovilla, christian dior, shoe tales
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Il breve viaggio a Parigi è stato breve ma intenso, troverete i dettagli qui, entro domani sera. Ora torniamo al tema centrale di questo blog...come si sposa con la capitale francese!? In modo perfetto, ve lo garantisco.

Immaginate una fanciulla italiana che si aggira sola per una città che conosce bene ma da cui manca da parecchio: cammina incuriosita e attratta da ogni particolare "nuovo", e forse anche per questo non si sente a casa. Fino a che, varcando la soglia delle Gallerie Lafayettes, viene accolta da questa:

Sorrisone dipinto sulle labbra, foto di rito scattata di nascosto e via al secondo piano senza troppi indugi, dove sono esposte le reliquie sacre. Che si possono toccare e provare senza problemi. E così ho sentito sotto le mie mani l'ebbrezza che solo un tacco Jimmy Choo, o Dior, o Sergio Rossi, o Caovilla può dare. No, non li ho provati, non avrei resistito e avrei finito per vendermi il biglietto aereo pur di portarmele a casa, e non era davvero il caso!

Stanca ma con gli occhi appagati prendo un taxi per andare a cena in uno dei ristoranti più particolari di Parigi, il Buddha Bar; scendendo dalla macchina il mio sguardo esperto nota a pochi metri di distanza un'insegna rossa e oro molto familiare, che mi scalda subito:

Eh sì, è proprio Sua Maestà! Ecco qualche scatto delle vetrine, adoro la scarpiera in cui vengono esposte le creature all'interno dello showroom, è uguale in tutti i punti vendita!

L'ultimo giorno ho camminato a lungo per respirare fino alla fine la città tra turisti, parigini ancora in ferie e qualche raro manager super impegnato. Ancora una volta i miei occhi hanno brillato:

(Renè Caovilla)

(Yves Saint Laurent)

Come si può non amare una città che ti sorprende ad ogni angolo? Mai banale, mai scontata... mi è mancata!

giovedì, 03 luglio 2008
author: Shoegal1985 @ 15:47
category: celebrities, sandali, concorso letterario, manolo blahnik, tacchi alti, shoe tales
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This shoe designer doesn't have clients; he has disciples.

C’era una volta un’isola delle Canarie che il 27 Novembre 1942 vide nascere quello che oggi per tutti noi è un vero e proprio mito, Manolo Blahnik; nonostante le origini di suo padre fossero ben lontane da Santa Cruz De La Palma egli rimase lì, a sognare un futuro diverso mentre diventava un ragazzo coraggioso e talentuoso. Crescendo iniziò a sentirsi stretto nella piantagione di banane in cui viveva, così nel 1965 partì per studiare letteratura in Svizzera. Forse già sapeva che quando l’arte ti chiama non puoi esimerti dal rispondere, così pochi anni dopo si trasferì a Parigi.

La capitale francese con il suo stile di vita e con le sue donne sempre molto attente al look lo ispirò: Manolo aveva trovato la sua strada, che risponde ad un indirizzo di Londra, quello del suo primo negozio. Chissà se quando rilevò Zapata, a Chelsea, si immaginava che nel giro di qualche anno sarebbe diventato una celebrità internazionale!
Il suo nome inizia a farsi conoscere quando le sue creazioni iniziano ad essere indossate dalle star di tutto il mondo sui red carpet degli eventi più mondani e di richiamo. Celebre è la frase di Madonna: “un paio di Manolos è meglio del sesso, anche perché dura di più”. In Italia Mr B. è diventato conosciuto anche grazie al telefilm “Sex and the City”: le scarpe diventano parte integrante delle vicende della protagonista, Carrie Bradshaw, in più di una puntata, e se avete visto il film uscito un mese fa sapete già il ruolo che le Something Blue ricoprono.
Dalla puntata in cui Carrie, nel guardaroba di Vogue, si trova davanti alle Mary-Jane di vernice nera che lei stessa definisce uno “shoe myth” a quella in cui acquista dei deliziosi sabot con cui spera di fare colpo su Natasha, moglie del suo grande amore Mr. Big, passando per gli episodi in cui le vengono rubate le scarpe in una rapina-fashion prima, e ad una festa newyorkese dopo.
Pensare che Manolo Blahnik sia chi è oggi grazie al telefilm è riduttivo e non rende giustizia allo spirito di un uomo capace di presentare una scarpa in vernice rosa effetto nuvola accompagnata da un sandalo borchiato nato da una chiara ispirazione al mondo fetish.
Nel 2006 un’altra sua illustre fan, Sofia Coppola, gli chiede di realizzare tutte le scarpe per il film Marie Antoinette: tra pizzi, parrucche, dolci e feste chi non ha notato le deliziose scarpine che Kirsten Dunst indossava?
Splendide, sensuali, altissime…ma comode: queste sono le Manolos. Già, comode: difficile crederci, ma Mr B. non ha soltanto un talento innato a livello artistico, ma ama la precisione, così da qualche anno si fa affiancare da un ingegnere aeronautico che lo aiuta a bilanciare l’altezza dei tacchi, lo spessore degli stessi, rendendo le sue scarpe un Paradiso in cui camminare senza soffrire.
 
 
Quando le donne mi fanno delle domande sui tacchi, rispondo: “Provateli. E se non ne cogliete la magia, rimanete con le Reebok” (Manolo Blahnik, In style, 1998).
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