Lunedì mattina, mi sveglio con la chiara sensazione di avere voglia di fare un pò di shopping; così senza pensarci troppo mando un sms al mio fidato accompagnatore "pranzo insieme e sandali nuovi?", pochi minuti dopo con un trillo veloce mi risponde "certo, a più tardi".
Il pranzo passa veloce, con i primi caldi mangiamo tutti meno, e noi abbiamo una missione da portare a termine: trovare un paio di sandali per me, bellissimi ma diversi dagli altri che ho... ci vorrebbe Tom Cruise per risolvere il problema :-)
Arriviamo davanti al negozio scelto con un pò di anticipo sull'orario di apertura pomeridiano, la serranda metallica è ancora chiusa, come anche quelle della profumeria accanto; ne approfittiamo per prendere un caffè e per chiaccherare ancora un pò di amici, conoscenti, lavoro...
Da lontano vedo un gruppetto di quattro ragazze venire verso di noi, le riconosco subito: sono le commesse del negozio, tutte straniere e gentilissime, mi salutano con un sorriso mentre parlando rumorosamente nella loro lingua dura e incomprensibile bussano alla serranda per poter entrare; pochi attimi dopo le vediamo sparire all'interno del negozio buio, consapevoli che tra cinque minuti al massimo anche noi potremo varcare quella soglia e tuffarci nel mondo delle scarpe firmate in super sconto: marche come Guess, Marc Jacobs, Le Silla, Paciotti vengono venduti ad un prezzo irrisorio per il loro valore, ma bisogna venire qui spesso, perchè i numeri sono pochi e quelli centrali come il mio vanno via subito.
Finalmente la pesante porta di vetro viene aperta, due signore apparse dal nulla si fiondano dentro dandomi uno spintone per poter entare prima: noi due ridiamo, senza farci troppi problemi, perchè entrambi sappiamo quanto siano importanti le scarpe per le donne; nel momento in cui anche noi ci troviamo nella penombra del negozio smettiamo di parlare, e con gli occhi puntati sulle pile di scatole colorate guardiamo con attenzione ogni paio, con la speranza di trovare quello giusto.
Ciabattine basse e super luccicanti, zeppe degne delle Spice Girls, sandali gioiello forse troppo ricchi, il mio occhio corre veloce, poi si ferma davanti ad una scatola bianca su cui troneggia un sandalo nero a listini, con piccoli decori smaltati applicati e tacco altissimo: mi avvicino per afferrarlo quando vedo una mano che si avvicina, lo solleva... e me lo porge!

E' la mano del mio accompagnatore, abbiamo gli stessi gusti, conosce a memoria i miei piedi quindi sa qual è il modello giusto per metterli in risalto. Mi guarda e dice "sono un 37, e di questa marca tu calzi questo numero. Provali, c'è un divanetto libero in fondo".
Prendo il sandalo e mi accomodo, iniziando il mio rito celebrativo con tutta la calma del caso.
Sfilo il piede dallo stivale basso che sono costretta a portare in questi giorni, e inizio ad infilare piano le dita tra i listini;

Lo smalto rosso stacca molto sulla pelle nera della soletta, la pelle candida e morbida si adagia senza difficoltà nel sandalo, con estrema lentezza giro i listini intorno alla caviglia, li sistemo sul collo del piede, e chiudo il cinturino sistemando il ciondolo che lo rende più prezioso, senza alcuna fretta.

Lui mi fissa il mio piede infilato in quel sandalo meraviglioso; sfuggendo il suo sguardo il mio piede calzato si gira verso lo specchio: "divini!", penso, osservando la pedicure perfetta e quei sandali che sembrano nati per enfatizzare la forma del mio piede, la caviglia sottile, il collo alto e candido. E poi quel tacco, altissimo e cromato rende i sandali ancora più sexy, quel delicato omaggio al mondo fetish non passerà inosservato, ne sono consapevole e felice.
Le altre donne per un attimo smettono di guardare le scarpe in esposizione per fissare me, il mio sorriso complice che riflesso nello specchio colpisce quello del mio accompagnatore, solo il suo; sento tanti occhi addosso, ma i miei sono nei suoi, solo nei suoi.
Con la stessa calma di prima torno verso il divanetto, sfilo il sandalo, prendo la scatola e mi dirigo alla cassa: il proprietario del negozio mi sorride mentre sistema la sacca antipolvere sopra le scarpe, mi porge busta e scontrino, e mi saluta educatamente, invidiando il mio accompagnatore.
Usciamo ridendo, io parlo senza sosta di come potrei abbinare i sandali, "secondo te stanno meglio con quel vestito o con quella gonna?", lui non mi risponde, sorride e basta, mentre tiene la busta stretta stretta, come farei io.
Ci buttiamo nei rumori della città ancora più complici dopo questa ennesima avventura di shopping vissuta insieme, con la voglia di rifarlo, presto, prestissimo, in un negozio meno frequentato, dove le luci illuminano pezzi d'arte, dove le scatole sono tutte rosse e oro.