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Negli ultimi giorni c'è stato un gran parlare su un tema divertente quanto delicato: come deve essere un piede per essere definito "bello"? La risposta più ovvia, e sicuramente giusta in parte, è quella che mi ha dato un collega di blog: "non è bello cio che è bello ma è bello ciò che piace". Pur detestando con tutta me stessa luoghi comuni e proverbi ho dovuto dargli ragione, anche se trovo la risposta un pò semplicistica. E' normale pensare che ognuno abbia i propri gusti, a me piace il gelato alla fragola, ma non è detto che debba per forza piacere a tutti solo perchè ha un sapore delizioso ed è rosa; la stessa cosa vale per un piede, anche se trattandosi di una parte del corpo umano ci si deve aggiungere anche l'interesse che si nutre per la persona in generale, per la donna quindi, che sia amore o passione ai fini della nostra ricerca non ha molta importanza.

Non tutte le donne nascono dotate di piedi da dea,e questo è un dato di fatto; a questo punto vi chiedo di fare un piccolo esperimento: pensate al vostro piede preferito, che sia quello della vostra compagna o di una qualche blogger non fa differenza. Dopo averlo immaginato per qualche secondo facendo magari riferimento a quella particolare immagine che tanto vi stimola cercate di pensarlo al naturale, senza smalti, senza pedicure, senza creme idratanti e pietra pomice: vi sembra ancora così affascinante?! Non credo, ed ecco quindi il primo passo per avere un bel piede: curarlo.
Tante ragazze spesso mi fanno dei complimenti lamentandosi del fatto che dopo tanti anni di danza hanno i piedi ormai distrutti: purtroppo "a posteriori" c'è poco da fare,soprattutto se il problema riguarda le ossa, ma vi assicuro che la cura quotidiana e anche un pò maniacale aiuta, io stessa ho ballato per anni, ma ogni sera dopo gli allenamenti mi regalavo dei lunghi massaggi con creme spesso molto grasse che rendevano l'intera operazione dolorosa all'inizio, ma stupenda dopo pochi minuti.
Ma come fare ad essere sempre in ordine quando il tempo scarseggia!? Sappiate che un buon pediluvio non deve durare più di cinque minuti, perchè altrimenti il calore dell'acqua rischia di rovinare la pelle; immergete i piedi anche per poco tempo, basterà per poter proseguire con le cure; inutile dirvi che i piedi devono essere morbidi e privi di ruvidità, chi porta spesso i tacchi deve fare maggior attenzione a questo dettaglio, ma una buona pietra pomice risolverà ogni problema. Non c'è niente di peggio che un tallone rovinato che spunta fuori da una scarpa, e siccome tra sabbia, sole, vento e freddo i nostri piedi stanno diventando sempre più delicati questo tipo di cura deve essere esguita appena possibile, se lo fate spesso basterà davvero pochissimo tempo per tornare in ordine.

Altro elemento scottante, quello delle dita: in un altro post ho parlato delle diverse forme del piede, e anche qui è questione di gusti, c'è chi preferisce il piede egizio (il mio), chi invece ama il piede greco, ma tutti saranno d'accordo nel dire che le dita devono essere curate, e spesso, smaltate. Sono pochi gli uomini a cui piacciono le unghie al naturale, meglio un bel french discreto e "pulito". In inverno le unghie vanno tenute più corte che in estate, per evitare antiestetiche smagliature sulle calze e doloretti dovuti alle scarpe chiuse che stringono, ma nessuno ci vieta di rinunciare allo smalto, che va applicato con cura, su tutta la superficie dell'unghia; se portate scarpe chiuse vi consiglio di scegliere smalti a lunga tenuta per evitare che gli sfregamenti delle calzature rovinino il colore. Ricordarevi di cambiare lo smalto prima che inizi a staccarsi, come mi auguro già facciate con le unghie delle mani.

La pelle. Qui tutti gli uomini sono d'accordo: deve essere liscia, poche storie. Quindi coccolatevi con creme idratanti apposite (io la cambio spesso, al momento ne alterno due diverse) con massaggi che partono dalla pianta e arrivano a metà del polpaccio: questo servirà anche a sgonfiare caviglie e gambe stanche.
Un piccolo tabù di cui spesso non si parla (ma va detto) è quello che riguarda i peletti che alcune donne hanno sulle dita (sugli alluci in particolare) e sul collo del piede: se è sgradevole anche solo parlarne pensate quanto sia brutto trovarli su un piede femminile. Toglieteli, sempre, siamo donne non hobbit, la moda de "Il Signore degli Anelli" è finita da un pezzo!
Ricordate poi che anche la scelta delle scarpe è fondamentale per rendere più bello un piede imperfetto, ma qui ci sono pochi consigli da dare: ragazze provate le scarpe e se vedete che enfatizzano il difetto invece che nasconderlo, rimettetele nella scatola e cercatene un altro paio; io stessa sono una collezionista ma non compro tutto quello che mi piace, mi devono stare bene, devono farmi sentire meglio, ecco. E soprattutto non dovevo fare difetti, proprio come un paio di pantaloni o una camicia. Mi è successo anche da Renè Caovilla, un paio di sandali stupendi non aggiungeva niente ai piedi: bellissimi, un sogno, ma ne ho scelto un altro paio.

In conclusione quindi credo che un piede bello sia un piede curato, il resto dipende dal gusto personale: unghie lunghissime (che io trovo disgutose) sono molto sexy per alcuni uomini, come anche la visione di un piedino che esce da una scarpa da ginnastica può piacere a qualcuno. Io amo i tacchi alti, altissimi, i sandali che esaltano i miei piedi, le calze (in perfette condizioni) sia velate semplici che un pò strane, e le decolletè che in inverno mi salvano dal raffreddore senza coprire caviglie e collo del piede. E a voi, cosa piace!?






















