sabato, 30 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 12:56
category: sandali, tacchi alti, your pictures
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Per festeggiare questo ultimo weekend di vacanza assoluta, almeno per me, vi regalo delle foto che una mia amica, Vale, ha fatto proprio per me e per il blog. Enjoy!

I sandali in questione sono ovviamente Fornarina, in camoscio beige e rifiniture di pelle d'oro. Io stessa li avevo adocchiati prima dei saldi, mi sono piaciuti subito perchè hanno un tacco medio perfetto di giorno, ma adatto anche alle serate estive, quelle in cui sai quando esci ma non quando tornerai a casa, grazie agli inserti dorati sui listini. Il tocco vagamente vintage mi ha conquistata definitivamente, come se fosse necessario:

Purtroppo per motivi di vario genere non posso comprare tutte le scarpe che mi piacciono, quindi quando piedi amici se le aggiudicano io sono felice perchè qualcuno a cui voglio bene le ha comprate! Sublimo così, che ci volete fare! :-)

Grazie ancora a Vale per il contributo, se anche voi volete mandarmi le foto dei vostri fortunati acquisti la mia mail è sempre la stessa, shoegal1985@hotmail.it

mercoledì, 27 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 21:11
category: news, sandali, tacchi alti, sergio rossi, renè caovilla, christian dior, shoe tales
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Il breve viaggio a Parigi è stato breve ma intenso, troverete i dettagli qui, entro domani sera. Ora torniamo al tema centrale di questo blog...come si sposa con la capitale francese!? In modo perfetto, ve lo garantisco.

Immaginate una fanciulla italiana che si aggira sola per una città che conosce bene ma da cui manca da parecchio: cammina incuriosita e attratta da ogni particolare "nuovo", e forse anche per questo non si sente a casa. Fino a che, varcando la soglia delle Gallerie Lafayettes, viene accolta da questa:

Sorrisone dipinto sulle labbra, foto di rito scattata di nascosto e via al secondo piano senza troppi indugi, dove sono esposte le reliquie sacre. Che si possono toccare e provare senza problemi. E così ho sentito sotto le mie mani l'ebbrezza che solo un tacco Jimmy Choo, o Dior, o Sergio Rossi, o Caovilla può dare. No, non li ho provati, non avrei resistito e avrei finito per vendermi il biglietto aereo pur di portarmele a casa, e non era davvero il caso!

Stanca ma con gli occhi appagati prendo un taxi per andare a cena in uno dei ristoranti più particolari di Parigi, il Buddha Bar; scendendo dalla macchina il mio sguardo esperto nota a pochi metri di distanza un'insegna rossa e oro molto familiare, che mi scalda subito:

Eh sì, è proprio Sua Maestà! Ecco qualche scatto delle vetrine, adoro la scarpiera in cui vengono esposte le creature all'interno dello showroom, è uguale in tutti i punti vendita!

L'ultimo giorno ho camminato a lungo per respirare fino alla fine la città tra turisti, parigini ancora in ferie e qualche raro manager super impegnato. Ancora una volta i miei occhi hanno brillato:

(Renè Caovilla)

(Yves Saint Laurent)

Come si può non amare una città che ti sorprende ad ogni angolo? Mai banale, mai scontata... mi è mancata!

venerdì, 22 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 11:29
category: sandali, tacchi alti, renè caovilla
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"Date a una donna le scarpe giuste e conquisterà il mondo".

(Bette Midler, attrice americana)

Buon weekend a tutti!

giovedì, 21 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 10:40
category: orrore, tacchi alti, christian louboutin, decolletè, peep toe
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L'insonnia fa bene, e io ho le prove. Mi sono svegliata questa notte alle 3:30 circa, e dopo aver cosparso l'intera casa di germi da bravo untore mi sono dedicata ad una sana attività anche molto impegnativa: il tifo per le Olimpiadi. Il tutto in rigoroso silenzio, immaginate che soddisfazione. Dopo di che, stanca e delusa, ho pensato che un giretto su Asos mi avrebbe tirata su; a dir la verità cercavo solo ispirazione per i miei post, non mi aspettavo certo il miracolo!

Vi ricordate le peep toe Louboutin style che vi avevo fatto vedere qualche mese fa!? Sono tornate, e non ci sono più solo in rosa e in verde... ma anche in nero! La notizia stupenda è che stanotte il mio numero non era disponibile in nero, così stavo già ripiegando sul rosa, quando il virus che ormai è domiciliato nel mio pc ha mandato tutto in tilt. Non lo ringrazierò mai abbastanza perchè pochi minuti fa le ho trovate nere, numero 5, non mi chiedete come sia stato possibile, ci sarà di mezzo lo zampino del solito virus!?

Purtroppo le vedrò solo la settimana prossima, probabilmente dopo il mio viaggio a Parigi, ma l'importante è che arrivino! Ah, non dimenticate che ho riaperto anche questo blog! Buona giornata a tutti, dopo la notte insonne vado a farmi un giro, sia mai che mi viene sonno!! :-)

Per le foto al momento non posso fare molto, non riesco a postarle, ma tanto le vedrete quando arriveranno da mammina!!

lunedì, 18 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 21:25
category: news, celebrities, orrore, tacchi alti, decolletè, shoe trend
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La stagione estiva volge al termine, e siccome per alcuni le vacanze sono già finite è più facile iniziare a pensare a come riempire le nostre scarpiere in vista della stagione fredda, con modelli nuovi e alla moda. Ogni anno gli stilisti ripropongono trend del passato rielaborati e rivisti, e nel 2008 sotto i riflettori, e ai piedi delle fashion victim, ci sono senza alcun dubbio scarpe e stivali con la punta quadrata.

Io sono rimasta basita davanti ai primi modelli visti in circolazione, non importa che siano firmati o meno, posso dire con certezza che non fanno assolutamente per me; sono contraria anche alle punte super affilate, ma quelle squadrate secondo me sono le uniche capaci di annientare totalmente la femminilità di una scarpa, anche se questa ha un tacco stupendo. Un esempio? Il modello di Alexander McQueen indossato qualche mese fa da Gwyneth Paltrow:

E voi siete d'accordo con me o adotterete questo trend?

Foto: Decameron Dyaz

giovedì, 07 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 13:57
category: news, jimmy choo, tacchi alti, peep toe
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... ma io preferisco di gran lunga un paio di Jimmy Choo:

Non sono una fan del plateu, ma su questa scarpa naked look è perfetto, come anche la forma del tacco, così alto e sottile; e quel gioiello appuntato sul lato esterno della scarpa la rende elegante e unica. Spero di riuscire a vederle dal vivo, da quando Jimmy Choo ha aperto a Roma non riesco a fare a meno di passarci a dare un'occhiata!

Questo potrebbe essere l'ultimo post prima della mia partenza, quindi intanto auguro a tutti buone vacanze, poi se riesco a tornare... tanto meglio! :-)

 

mercoledì, 06 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 16:44
category: my pics, sandali, gucci, tacchi alti
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Vi ho parlato tante di quelle volte delle Gucci Sevigny che ormai penso vi venga la nausea solo al pensiero di un altro post su quel tema, ma ciò che sto per scrivere vi stupirà. Almeno spero!

Due mesi fa, più o meno, ho ricevuto un'email di una persona che mi legge silenziosamente che mi informava del fatto che avrebbe potuto farmi avere un paio di Sevigny con un grande sconto; ovviamente dopo aver accertato la buona fede di questa persona, e dopo aver calcolato quanto avrei pagato le scarpe (una miseria davvero) ho accettato: giorni febbrili trascorsi davanti al pc in attesa di quella mail particolare, che però non è arrivata, perchè le splendide Sevigny sono finite in tutto il mondo. Siamo arrivati a chiedere in Giappone, ma anche lì un 38 non è rimasto neanche per sbaglio.

Triste e sconsolata ho cercato su Internet dei modelli quantomeno ispirati ai sandali Gucci, ma ho avuto poca fortuna. Troppo volgari, poi non sono una fan delle imitazioni, anche se ho fatto l'impossibile per avere le originali! Presa dai preparativi per le vacanze ho dichiarato ufficialmente chiuso il capitolo, fino a sabato scorso, quando ho visto in una vetrina un sandalo in vernice nera, incrociato davanti e retto grazie ad un fascione alto sulla caviglia a cui si legano due cinturini. Nel giro di trenta secondi mi sono lanciata sul divanetto del negozio, ho sfilato le decolletè che indossavo (già, scarpe chiuse ad agosto... ma stavo andando a lavorare in un locale e la divisa è questa!!) e... nello specchio ho visto i miei piedini versione-dominazione, stupendi! Non ho resistito, ho dovuto portarli via con me. Inutile dirvi che dopo il lavoro ho tolto le deco e ho ballato con questi addosso per tutta la notte...

 

 

 

 

 

 

lunedì, 04 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 14:58
category: sandali, concorso letterario, tacchi alti, christian louboutin, decolletè, peep toe
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Con qualche giorno di ritardo posto le tre opere che mi sono arrivate per il concorso! A sconvolgermi è il fatto che hanno partecipato due maschietti e una ragazza... non dovrebbe essere il contrario!? Comunque ringrazio EdioScrittoreNonFamoso e Vivy82 per aver preso parte a questa follia di prova.

Direi di iniziare da Edio, e da questa sua poesia. Qui le scarpe rosse sono simbolo di un addio forse dovuto ma comunque doloroso. Lo sapevate che c'è chi dice che le scarpe non vanno mai regalate alla persona amata perchè rappresentano proprio una "partenza"!?

San Valentino
La luce filtra
fende delle persiane scrostate
E prende forma su muri
sconvolti dal tempo
La polvere silenziosa accarezza i quadri alle pareti
Mentre un vecchio pendolo
dorme di già
Lo specchio è tuttora
una lavagna sporca
Poche parole
scritte con il rossetto
In cucina hai lasciato
un paio di occhiali
Così non mi potrai più vedere
Tutto è rimasto come allora
Quando hai messo le tue scarpe rosse
e te ne sei andata
Qualche volta
mi trovo tra le mani i tuoi occhiali
Li apro, li accarezzo
come facevo con le tue gambe
L’amore è una primavera
che fiorisce in ogni cuore
Ma per noi l’autunno
è stato solo un dolore
Forse ci incontreremo ancora
In un angolo di vita,
dietro un tramonto
come due foglie al vento.
Ora è il turno di ScrittoreNonFamoso e del suo racconto: anche lui vede le scarpe, e che scarpe aggiungerei, si parla di "suole rosse", come il simbolo di una nuova consapevolezza femminile, grazie alle quali la protagonista si spinge dove non aveva mai pensato di poter arrivare.
Le suole rosse
L’ha vista uscire di casa con quelle scarpe nuove. La osserva dalla finestra della cucina.
Il rumore dei tacchi di lei sul selciato è appena accennato. Eppure riesce a distinguerlo nettamente.
“Sono molto belle” disse lui quando gliele mostrò la prima volta.
“Si, ma anche scomode, non credo le userò mai.” disse lei.
Erano di quelle con il tacco alto. Nere, con le suole rosse.
“No, sono oggettivamente belle ti dico” disse lui prendendone una tra le mani.
Quando lei si girò un attimo, fece come il verso di provarsene una, avvicinandola al suo piede.
Intanto è arrivata sulla strada principale, con il traffico del venerdì sera.
“Si, sono belle. Non ho resistito alla tentazione di comprarle. Ma ti ripeto, non credo le userò mai. Magari in qualche occasione importante tipo, una cena, un colloquio di lavoro. O un appuntamento galante.” Sottolineò quest’ultima frase, e rimise le scarpe nuovamente nella scatola separandole con la velina color carta da zucchero.
Quelle stesse scarpe, lui se lo ricorda molto bene. Le indossava anche la donna con la quale era uscito qualche sera addietro. Mentre facevano l’amore in quel motel, lei gliele fece mettere. Così, per gioco. Lei quella notte lo aveva sentito tornare tardi a casa.
Quando la raggiunse a letto aveva addosso, netto, il profumo di un'altra donna. Ma non gli chiese nulla. “Le mie colleghe, sai come sono” disse lui quasi per scusarsi, la mattina successiva.
“Si, si” rispose lei.
Ha già raggiunto la fine della strada, ed è quasi sparita tra la gente.
Lui riusciva ancora a distinguere le suole rosse delle sue scarpe.
Concludiamo in bellezza con un racconto-rivelazione-dichiarazione d'amore scritto da Vivy82: imparare a portare i tacchi alti richiede pazienza e costanza, ma regala emozioni uniche, come conferma anche lei in questo scritto ironico e divertentissimo.
Una papera in tacchi a spillo
 
 
Una Papera. Se fossi un animale, sarei una papera…non un cigno, maestoso, elegante, fiero, ma una goffa, buffa, maldestra papera giallognola. Una di quelle che non sa mai dove mettere le zampette e annaspa e cade…non si perde una buca… ogni fossa diventa sua, e pata puff ci cade dentro storcendo una di quelle zampacce.
Già…….. mio padre me lo diceva sempre “ sei nata paperina che cosa ci vuoi far”.
Ciò nonostante la papera, ohibò, io… ho sempre avuto un certo senso estetico tipico dei cigni.
Da piccola sognavo di diventare stilista, così un giorno alle elementari aprii un quaderno e sulla prima pagina ci scrissi a caratteri cubitali rigorosamente in rosa: “boutique”.
Ogni pagina del mio quadernetto preziosissimo corrispondeva a un reparto della mia fantomatica boutique… ebbene, sarà che avessi già le idee molto chiare ma il reparto “scarpe” occupava metà di quel quadernetto.
Ne ho disegnate centinaia, tutte altissime.
Ma le papere non portano tacchi,si sa…
Le mie Barbie però si….se avessi potuto, avrei infilato i tacchi perfino a Ken, trasformandolo in una specie di drag queen degli anni 80,una Platinette con la tavola da surf e il ciuffo alla Elvis, ma decolorato ( ecco perché tacchi a parte, ho sempre pensato che quel Ken un po’ ambiguo lo fosse davvero, anche perché tutte le volte che lo spogliavo trovavo sempre il vuoto sotto ai boxer…)
Dato che la voglia di infilare quei tanto agognati tacchi era incontenibile, ho acquistato circa a 15 anni il mio primo paio di scarpe vertiginose.
Siccome anche le papere cadendo dai trampoli possono rompersi l’osso del collo, optai per un paio di scarpe col tacco decisamente grande di circonferenza, quadrato… per intenderci sembravano i tacchi delle scarpe di Coccinella, la bimba dei cartoni animati.
E camminavo proprio come lei…perché quelle non erano scarpe ma zavorre!
Ne è passata di acqua sotto ai ponti da quando camminavo alzando quelle scialuppe di salvataggio, col popò in fuori, il passo spedito come quello di un bradipo, e soprattutto emettendo quel meraviglioso sottofondo musicale tipico dell’ elefante in corsa …quando è il caso di dire “leggiadria” oserei aggiungere.
Oltre ad essere nata papera, sono nata pure sfigata…
Il mio adorato piedino, massacrato da ben 15 anni di danza classica dove le punte hanno lasciato il loro segno indelebile, è minuscolo.
Calzo la 35.
Ecco perché tutte le volte che entro in un fantastico negozio di scarpe, dopo aver sbavato per interminabili minuti davanti a degli altissimi sandali, dopo aver pregustato quelle gioie sentendole già mie, dopo aver immaginato di indossarli sfilando sulla croisette, i sogni si infrangono al cospetto di un imbecille commesso che dopo avermi sadicamente avvisato che la 35 di quel modello non esiste, mi invita a provare un meraviglioso paio di Lelli Kelly.
Beh gli idioti nel mondo esistono eccome…lavorano tutti nei negozi di scarpe di Palermo.
Da quando mi sono trasferita nella capitale, la mia scarpiera è lievitata a dismisura. Qualcuno ha pensato che anche le donne col piede mini vogliono sentirsi FEMMINE.
Ho fatto incetta di scarpe di tutti i tipi, giusto per il lusso di poter dire, tiè…le fanno anche per me.
Ma i sandali gioiello, i miei preferiti, hanno davvero dei poteri magici. Hanno il potere di farmi sentire cigno anche quando sulla carta d’identità compare: brutto pennuto dal becco giallo e zampe scoordinate con la mente.
E’ questo il potere di una scarpa.
Di un sandalo.
Il potere della metamorfosi.
Il potere di potersi sentire regine, maestose, eleganti e fiere, pur non essendolo.
E salendo sui miei “high heels”, posso davvero dire di riuscire a vedere il mondo da una prospettiva diversa.
10 cm in più mi trasformano da elefante in farfalla, da papera in cigno.
E col tempo, il passo,  divenuto signorile, setato, silenzioso, mi conduce all’eden.
Lo stagno è diventato grande lago dove i cigni maschi si soffermano a osservare incantati le mie estremità non più palmate.
Ho visto tacchi fare miracoli.
Ho visto tacchi cambiare la vita delle persone.
Ho scoperto che anche i punk adorano i tacchi.
Un giorno mi trovavo in giro per Via del Babuino a Roma con delle amiche, grandi amiche; persone davvero speciali, ma differenti da me per aspetto- chiamatele punk, chiamatele dark, chiamatele emo, o che so, zecche …per me sono solo amiche, non so di che genere siano :-)
Fatto sta che a un certo punto, Miss Converse 1 e Miss Converse 2  perdono il passo e non me le ritrovo più accanto.
Le ho scovate poco dopo appiccicate con tanto di bavetta alla bocca davanti alle vetrine di Dolce e Gabbana attirate da un paio di sandali decisamente divini.
Qualche settimana dopo sono riuscita nell’impossibile! Miracolo!!!! Una s’è comprata un paio di peep toe deliziose, tirando fuori il suo lato femminile represso e l’altra un paio di stivali altissimi (beh…con le borchie…ok…però ammetto che avevano un loro perché addosso a lei)
 
Questo è il bello dei sandali….sono rivelatori dell’anima.
Strumenti di vanità o piuttosto veri e propri strumenti musicali capaci di suonare le note della femminilità.
Essenza di dea, elisir di sensualità.
e la bellezza si eleva almeno 8/10/ 12 cm più su.
Quando una donna poi ripone con cura i suoi preziosi amici all’interno delle loro scatole, oltre a quella sensazione di aver dominato il mondo, le rimangono spesso e volentieri addosso anche due odiosissime bolle simili a pizze dai più svariati gusti….
Ma poco importa dopo una serata da cigno.
Del resto le favole di Andersen insegnano……….
Gli imperatori possono anche andare in giro nudi, pensando di aver addosso il più bello degli abiti, mentre la gente li guarda increduli, ma le scarpe, quelle no….quelle sono INDISPENSABILI!!!!!
 
E così la papera, grazie a quest’ invenzione ha imparato la grazia.
Non inciampa più nelle buche…ma una cosa proprio non riesce a evitarla:
come cavolo si fa a non lasciare le scarpe incastrate tra i sampietrini di Roma???????
 
 
 
 
Già che ci sono, rispondo alla tua domanda: tacchi e sanpietrini, qual è la soluzione!? Un cavaliere al tuo fianco, capace di salvarti quando necessario! :-)

sabato, 02 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 16:31
category: news, sandali, tacchi alti, sergio rossi
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In determinate situazioni è lecito chiedere un minuto di silenzio, ma stavolta esigo un intero weekend di sbav muto. Perchè!? Perchè esiste Sergio Rossi , che è finalmente tornato in se al 100%, e questi sandali sono una palese dimostrazione di quello che ho appena detto:

Sono rimasta venti minuti in contemplazione estatica della forma del tacco; e del cinturino; e della fascia. Sono davvero senza parole. In argento sono ancora più belli, ma dopo aver chiamato lo showroom devo darvi una triste notizia: non sono ancora arrivati! Volevo tanto provarli prima di partire, chissà se farò in tempo...

Prossimamente posterò le tre opere del concorso letterario, stay tuned!

 

venerdì, 01 agosto 2008
author: Shoegal1985 @ 01:30
category: my pics, sandali, tacchi alti
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Roma è una città fantastica, capace di stupire anche quando apparentemente non propone niente di particolare. Ma bastano una birra fresca, la compagnia giusta e un talentuosissimo chitarrista di strada per rendere un serata indimenticabile nella sua semplicità assoluta.

Appena abbiamo sentito le note acute della chitarra elettrica ci siamo avvicinati timidamente, per ascoltare senza farci notare; seduta su quel muretto mi sono rilassata canticchiando i Queen..

La serata ha iniziato ben presto ad animarsi, un brindisi mi è sembrato doveroso..

Non esiste nessuna ex ballerina al mondo capace di rimanere impassibile davanti al potere della musica, così ho slacciato i sandali per seguire meglio il ritmo...

...Muovendo i piedi a ritmo di musica, seguendo le magiche note dei Dire Straits:

La musica è purtroppo finita presto, è giunta l'ora di rimettere i sandali per un'ultima passeggiata sui Fori Imperiali:

...Grazie Roma!